Ecoincentivi

Negli ultimi mesi si è parlato molti di ecoincentivi ed ecotasse. L’argomento è spesso oggetto di discussioni, ma cosa cambia per noi consumatori con l’introduzione di questi ecoincentivi?
Innanzitutto le auto interessate saranno solamente quelle con basse emissioni di CO2.

Per chi acquista macchine con basse emissioni, quindi, arriverà uno sconto, un bonus, che potrà arrivare fino a 6.000 euro a seconda delle emissioni della vettura in questione: più le emissioni saranno vicine allo zero più il bonus sarà alto, privilegiando quindi auto ibride ed elettriche.
Il bonus sarà suddiviso in 3 fasce: la prima fascia prevede un bonus di 1.500 euro per chi comprerà auto che emettono tra 70 e 90 grammi di CO2 al km. La seconda, invece, comprende le vetture con emissioni tra 20 e 70 grammi al chilometro a cui è assegnato un bonus di 3.000 euro. Per concludere l’incentivo maggiore riguarderà i modelli con emissioni tra 0 e 20 grammi al chilometro che riceveranno un bonus di 6000 euro.

Ma quali auto appartengono alle varie categorie?
La prima, composta da auto che emettono tra 71 e 90 grammi di CO2 al km, vede al suo interno auto come la Citroën C1 Airscape 5 porte Shine (benzina), l’Alfa Romeo MiTo Urban (diesel), la Land Rover Nuova Range Rover SV Autobiography (elettrica) e la SEAT Mii 5 porte Style (metano).

La seconda, con auto che emettono tra 21 e 70 grammi di CO2 al km, si applicherà ad automobili quali la BMW Nuova Serie 2 Active Tourer (elettrica), la KIA Niro PHEV (elettrica) e la Toyota Nuova Prius Plug-In Hybrid (elettrica).

Il bonus più ingente spetterà invece a chi comprerà auto con emissioni tra 0 e 20 grammi al km che vede auto come la BMW Nuova i3 (elettrica), la Renault ZOE Life (elettrica) e la Wolkswagen up! 5 porte e-up (elettrica).

Altro punto importante è quello relativo all’installazione delle colonnine per la ricarica di auto elettriche che dovranno essere implementate sul territorio, in quanto la mancanza di un complesso di torrette per la ricarica veloce è uno dei principali motivi per cui in Italia le auto elettriche non si sono ancora diffuse come in altre zone del mondo.

Ecotasse

Tasto dolente, invece, per chi preferisce un’auto di lusso o un suv che saranno soggette a una tassa aggiuntiva chiamata, appunto, ecotassa.
La tassa sarà direttamente proporzionale alle emissioni di CO2: più la macchina scelta emetterà gas inquinanti, più alta sarà la tassa.

Anche in questo caso le categorie saranno divise in fasce, ma a differenza dell’ecobonus le fasce saranno 4. Vediamole.

La prima riguarda le auto che producono tra i 161 e i 175 grammi di CO2 per km. Questa fascia vede auto come l’Alfa Romeo 4C Spider (benzina), la FIAT Doblò Lounge (diesel), la Dacia Lodgy Wow (gpl) e la Lexus Nuova LS Hybrid Luxury (elettrica).

La seconda riguarda le auto che producono tra i 176 e i 190 grammi di CO2 per km. Questa fascia vede auto come l’Audi S3 Sportback S3 (benzina) e la Mercedes-Benz Classe V Executive (diesel).

La terza riguarda le auto che producono tra i 191 e i 250 grammi di CO2 per km. Questa fascia vede auto come Aston Martin DB11 (benzina), Bentley Bentayga (diesel) e la Lada 4x4M (gpl).

La quarta riguarda le auto che producono oltre i 251 grammi di CO2 per km. Questa fascia vede auto come la Cadillac Escalade Platinum (benzina) e la Land Rover Nuova Range Rover Vogue (diesel).