Eccoci a parlare nuovamente di tecnologia. Questa volta prenderemo in esame il sistema AVPS: la nuova funzione di parcheggio automatico che si prefigge di rivoluzionare completamente il mondo della guida da qui ai prossimi 10 anni.

Ma perché un sistema di parcheggio dovrebbe cambiare il nostro modo di guidare? Beh, la risposta è semplice: il sistema AVPS non è semplicemente un aiuto a parcheggiare, ma è qualcosa che si addentra molto pesantemente nel mondo della guida automatica permettendo alla vettura non solo di parcheggiare in autonomia, ma anche di effettuare molte altre diverse operazioni senza l’aiuto del conducente.

Innanzitutto questo sistema di parcheggio assistito di nuova concezione è frutto del duro lavoro del gruppo Hyundai Motor che, il 2 gennaio 2019 ha diffuso tramite internet il primo video di in cui presenta questa nuova ed interessante tecnologia.

Ecco il video Hyundai sistema AVPS

Analizziamo insieme ciò che abbiamo appena visto perché merita di ricevere un’attenzione particolare e induce a fare anche qualche riflessione.

Innanzitutto è girato in computer grafica. Questo fa capire quanto ancora dovremo aspettare per avere questo sistema sulle nostre auto. La vettura in questione, la Fil Rouge, è però già stata presentata come prototipo al Salone di Ginevra nel 2018. Ciò è molto interessante perché è possibile intendere che ciò che vediamo nel video, benché non sia in fase operativa, sia comunque in fase avanzata di progettazione.

Il video inizia con la vettura che si ferma al lato della strada. Dal posto del conducente esce una persona che, immediatamente, riceve un avviso della macchina direttamente sul telefono: è scarica. Basta un tocco e l’auto va automaticamente presso una postazione predisposta e, tramite wireless, la batteria inizia una rapida ricarica. Una volta ricaricata al 100% manda un messaggio sempre sullo smartphone del proprietario per informarlo dell’avvenuta operazione per poi, sempre da sola, andare a cercare un parcheggio e posizionarcisi. Per finire il proprietario tocca un pulsante sul telefono e la macchina, sempre in completa autonomia, va a prenderlo per poi caricarlo e ripartire.

Sicuramente ci troviamo davanti a un progetto interessante e innovativo che davvero potrebbe rivoluzionare il mondo della guida. Non dover più andare a fare benzina (o a ricaricare il veicolo) presso un distributore sarebbe un incombenza in meno in un mondo in cui i tempi del lavoro e della vita sono sempre più stretti. Chiamare la propria auto con un semplice tocco poi è il sogno di tutta la generazione che ha visto questo tipo di tecnologia solo in TV e ha sognato di avere un’auto futuristica, intelligente e autonoma.

Per tornare con i piedi per terra, però, qualche domanda sorge spontanea: ci sentiremmo tranquilli a lasciare che la nostra auto giri da sola per la città alla ricerca di un parcheggio?
Forse basterebbe una telecamera ben posizionata per darci la possibilità di monitorare il mezzo in ogni suo minimo movimento, ma basterebbe per farci sentire più tranquilli?
Se dovesse avvenire un sinistro la responsabilità sarebbe nostra, dell’assicurazione, della casa automobilistica o di chi altro?
E in caso di smarrimento o furto del telefono è possibile recuperare la posizione dell’auto?

Probabilmente a queste domande arriverà una risposta nei prossimi anni: nonostante la presentazione del salone di Ginevra, già citata in precedenza, ci sarà ancora un po’ da aspettare. Hyundai e Kia, (gruppo Hyundai Motors) pensano di mettere in commercio questa tecnologia insieme al lancio della primo veicolo con guida autonoma di livello 4 (cioè capace di portare a termine in autonomia manovre complesse come la svolta) nel 2025. Il gruppo coreano ha però il progetto di mettere in commercio alcuni veicoli autonomi già nel 2021 in diverse smart cities.

Il sistema AVPS, per quante domande possa far nascere, è un passo avanti verso la realizzazione di un futuro automatizzato e sempre più “connesso”.
Per finire ci sembra doveroso concludere il nostro sguardo verso il futuro con un pensiero verso il passato: quando in strada ci saranno solo macchine super tecnologiche, ci sarà da essere orgogliosi a parcheggiare manualmente la storica Panda ’80 diventata ormai un’auto d’epoca di tutto rispetto.

Un saluto a tutti e… siate carichi!