Tra gli obiettivi dell’Unione Europea c’è quello di introdurre delle etichette carburante da applicare su auto e distributori al fine di creare uno standard per tutti coloro che vogliono fare rifornimento.
L’introduzione delle etichette da disporre è già attiva sia sulle vetture, immesse sul mercato o immatricolate a partire da ottobre 2018, sia sui distributori di carburante.
Riguardo ai mezzi di trasporto la nuova regolamentazione interessa tutti quelli a motore: dalle auto agli autobus, dalle motociclette ai tir. I distributori con l’obbligo di esporre le etichette, invece, saranno inizialmente solo quelli che prevedono la distribuzione di carburanti classici ed alternativi.

L’idea di fondo è rendere esplicito nella vettura il tipo di carburante necessario per il corretto funzionamento, mentre nei distributori il tipo di carburante fornito. La necessità di regolamentare e catalogare il carburante deriva dal fatto che i nuovi motori sono molto più complessi rispetto al passato e alcune vetture moderne non sono compatibili al 100% con il carburante che fa funzionare correttamente le loro corrispettive di 10 anni fa.
Con le nuove etichette sarà indicato al meglio quale carburante è più adatto all’auto che stiamo guidando. Inoltre le etichette suggeriscono le componenti del carburante siano queste di origine vegetale o da fonti rinnovabili.

L’applicazione delle nuove etichette vale sia per tutti gli Stati membri dell’UE sia per Islanda, Liechtenstein, Macedonia, Norvegia, Serbia, Svizzera e Turchia.

Dove sono esposte queste nuove etichette carburante? Sulle vetture possiamo trovarle esposte nel tappo di rifornimento e sul manuale d’uso e manutenzione. Mentre nei centri di servizio potremo vederle esposte sulla pistola del distributore. Inoltre le ritroveremo anche nelle concessionarie e negli autosaloni.

Come sono le nuove etichette carburante?

BENZINA

La benzina è contraddistinta da un cerchio con al suo interno la lettera “E” e un numero. Il numero corrisponde alla percentuale di combustibile green, rispettivamente del 5%, 10% e 85%.
L’Unione petrolifera italiana, però, spiega che in Italia non viene venduta benzina addizionata con etanolo perciò l’unica sigla presente per la verde sarà la E.

etichette carburante - benzina

etichette carburante – benzina

DIESEL

Per quanto riguarda il diesel è contraddistinto dal quadrato con all’interno la lettera “B” a cui seguirà la percentuale di biodiesel contenuta nel carburante. Le etichette saranno quindi B7 e B10. Possiamo trovare però anche XTL che significa “diesel sintetico” e quindi non prodotto a partire dalla raffinazione del petrolio.

etichette carburante - diesel

etichette carburante – diesel

CARBURANTI GASSOSI

Per finire restano i carburanti gassosi che saranno contraddistinti da un rombo con al suo interno le diciture “LPG” o “LNG” per il GPL oppure “CNG” per il metano. L’idrogeno è invece rappresentato dalla dicitura “H2”.

etichette carburante - carburanti gassosi

etichette carburante – carburanti gassosi

 

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